
L'Istituto Comprensivo sta elaborando un “Protocollo di accoglienza per gli
alunni stranieri”, contenente le modalità d’approccio verso gli alunni
stranieri al fine di accoglierli ed integrarli adeguatamente. (Vedi POF
Parte Specifica a.s. 2008-2009 titolo F) Allegati, punto 11).
In tale documento verranno inserite le azioni che già da anni si
intraprendono, come organizzare interventi di accoglienza per gli allievi
che iniziano a frequentare le prime classi della Scuola dell'Infanzia, della
Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di 1°grado e per i loro genitori.
Si attuano dapprima riunioni informative con i genitori nel mese di gennaio
dell'anno che precede l'iscrizione, per illustrare le modalità organizzative
della scuola.
Per
Per
Per
Nei mesi di maggio-giugno gli allievi delle classi quinte visitano
Nell'Istituto Comprensivo è stata nominata, all'interno del Collegio dei
docenti, una commissione di lavoro composta dai docenti della Scuola
dell'infanzia, della Scuola primaria e della Scuola secondaria di 1° grado.
Questo gruppo di lavoro si riunisce nel corso dell'anno scolastico per
favorire la realizzazione di iniziative di raccordo tra i diversi segmenti
dell'Istituto Comprensivo, elaborando percorsi specifici di continuità che
coinvolgono gli alunni delle " classi ponte": in tal modo si favorisce un
più graduale passaggio da un ordine all'altro di scuola, riducendo le
difficoltà di inserimento e quindi le situazioni di disagio.
Un altro versante di azione è il contatto con le famiglie per aiutarle nel
passaggio da un ordine all'altro, anche con la collaborazione di personale
esperto facente capo al Servizio sociale del Comune. Il gruppo di lavoro
permette anche una più efficace comunicazione tra i docenti, con una
migliore conoscenza dei programmi, delle metodologie e degli obiettivi dei
vari livelli di scuola.
Nell'Istituto Comprensivo la commissione "orientamento" si occupa delle
problematiche connesse con il raccordo con le Scuole superiori; inoltre il
docente preposto alla funzione strumentale di orientamento coordina le
iniziative con la collaborazione di uno psicologo del Servizio sociale del
Comune: queste figure affiancano l'azione orientativa svolta dai docenti di
classe della Scuola secondaria di 1° grado.
L'attività di orientamento che comincia già nella Scuola dell’Infanzia,
viene sviluppata particolarmente nell'arco dei tre anni della Scuola
Secondaria di 1° grado, in modo progressivo, per concludersi nel terzo anno
con iniziative più specifiche di informazione sulle scuole superiori e sul
mondo del lavoro. Dapprima si punta sulla conoscenza di sé, delle proprie
capacità, delle proprie attitudini, dei propri interessi; quindi si
analizzano il mondo del lavoro nei suoi molteplici aspetti e le prospettive
offerte dal territorio; si incontrano docenti delle scuole superiori che ne
illustrano le caratteristiche e i percorsi didattici. In tal modo si cerca
di favorire una scelta autonoma, motivata e responsabile da parte
dell'alunno, in collaborazione con gli insegnanti di classe e con le
famiglie.
A conclusione del lavoro viene proposto a ciascun alunno un "consiglio
orientativo" da parte del Consiglio di classe. Sono previsti anche incontri
informativi e formativi rivolti ai genitori.
1)
INTERVENTI PER L’INTEGRAZIONE E IL SOSTEGNO DEGLI ALUNNI
DIVERSAMENTE ABILI
All'inizio dell'anno scolastico vengono attivati incontri tra i docenti di
ciascuna classe e gli insegnanti di sostegno per analizzare la
documentazione specifica (profilo dinamico funzionale e altre schede); si
organizzano incontri con gli specialisti che hanno seguito i singoli allievi
e con gli insegnanti di sostegno del livello precedente di scuola; gli
allievi, a seconda delle specifiche caratteristiche, vengono assegnati in
modo equilibrato alle varie classi.
Gli insegnanti di sostegno dei vari
segmenti dell'Istituto Comprensivo costituiscono un gruppo di lavoro,
all'interno del quale si confrontano le esperienze e si predispongono
progetti particolari di integrazione e di sostegno individualizzato e in
piccoli gruppi . Vengono predisposte, all'interno di ciascun Consiglio di
classe, interclasse e intersezione, le programmazioni individualizzate,
nelle quali si prevedono le attività specifiche che possono favorire
l'integrazione nel gruppo classe: periodicamente si confermano o si adattano
gli obiettivi concordati.
La scuola può diventare luogo d'incontro, di confronto e di scambio tra
culture diverse: così l'arrivo di alunni stranieri può essere motivo di
arricchimento reciproco, se si superano le prime difficoltà di inserimento,
con opportune iniziative di accoglienza in base al “Protocollo di
accoglienza per gli alunni stranieri” (allegato), anche con l'aiuto di
mediatori linguistici e culturali.
L'Istituto Comprensivo di Lignano conta circa il 10% di allievi stranieri di
varia nazionalità (prevalente è quella albanese). E' importante quindi
prevedere e rendere operativi interventi per favorire l'inserimento,
l'alfabetizzazione e la reciproca comprensione culturale degli allievi
stranieri, in particolare quelli extracomunitari. Inoltre è necessario per
gli allievi già presenti da anni nell'Istituto potenziare le conoscenze e
affrontare tematiche di scambio interculturale : questo per evitare
situazioni di disagio progressivo e di emarginazione.
Per gli alunni che frequentano
da più tempo sono stati ideati alcuni progetti atti a migliorare la
conoscenza della lingua italiana, a cura degli stessi insegnanti curriculari
in orario extrascolastico.
L'Istituto Comprensivo è da sempre aperto alla collaborazione con
gli enti e con le associazioni che operano nel territorio e che
condividono le finalità educative e formative della Scuola.
La validità del percorso intrapreso da anni trova oggi una maggiore conferma
nelle Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e per il
primo ciclo d’istruzione.
In particolare esiste una pluriennale collaborazione con
L'Istituto è sempre aperto alle proposte educative che provengono da enti e
associazioni, sentito il parere degli Organi Collegiali competenti.
I viaggi e le visite d'istruzione sono importanti momenti formativi di
arricchimento dell'esperienza scolastica e di socializzazione.
Essi vanno adeguatamente inseriti nella programmazione educativa e
didattica: devono essere preparati dai docenti, i quali saranno
possibilmente anche gli accompagnatori.
La scelta delle mete è legata alla valenza educativa e didattica, che
dovrà essere esplicitata.
Gli insegnanti accompagnatori vanno preferibilmente scelti tra gli
insegnanti della classe a seconda delle specifiche competenze
professionali in relazione al tipo di iniziativa proposta
Gli insegnanti accompagnatori dovranno essere in numero adeguato (almeno
uno ogni quindici alunni) tenuto conto anche delle specificità di ogni
uscita e delle attività da svolgere; se possibile, è opportuna una
"rotazione" dei docenti accompagnatori; si prevede la presenza
dell'insegnante di sostegno nelle uscite a cui partecipa un alunno
diversamente abile.
È opportuno prevedere alcune "riserve" in caso di improvvisa malattia o
gravi problemi familiari di qualche insegnante accompagnatore
Nel caso di viaggi di più giorni è opportuno prevedere brevi turni di
riposo (durante la gita) per i docenti accompagnatori.
Essi vengono proposti
nell'ambito dei Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione entro il
mese di ottobre, coordinati e deliberati dal Collegio dei Docenti e
approvati dal Consiglio d'Istituto.
Richiedono la partecipazione della maggioranza degli alunni (almeno i
due terzi) di ciascuna classe
Non devono essere fonte di discriminazione tra gli alunni o tra le loro
famiglie (ad es. per motivi economici).
Il piano delle uscite dovrà essere coordinato e articolato per tutto
l'Istituto Comprensivo
La partecipazione degli alunni alle visite di istruzione è obbligatoria
(tranne per comprovati motivi) in quanto esse costituiscono parte
integrante della programmazione educativa e didattica.
Le uscite per specifiche attività programmate (es. musicali, sportive,
teatrali, etc.) saranno evidentemente rivolte agli alunni liberamente
partecipanti alle attività in oggetto
E' opportuno che vengano organizzati visite e viaggi d'istruzione
evitando l'accumulo di iniziative particolarmente costose.
Verranno privilegiate le uscite che favoriscono la conoscenza della
propria regione o di regioni limitrofe; nell'ultimo anno della Scuola
dell'obbligo si possono prevedere uscite in altre regioni o in paesi
dell'U.E.
I viaggi d'istruzione avranno durata giornaliera per tutte le classi
della Scuola Primaria e per le prime classi della Scuola Secondaria di I
grado; per le classi seconde e terze della Scuola secondaria di I grado
si possono prevedere uscite di più giorni nell’ambito della Nazione (es.
giornate verdi, viaggi in città storiche, etc. ); eventuali viaggi
all’estero saranno di volta in volta considerati e valutati a seconda
del costo e delle disponibilità finanziarie anche in appositi incontri
degli OO. CC.
L'onere potrà essere a totale o parziale carico delle famiglie o a
totale carico della scuola (utilizzando i finanziamenti del Comune) a
seconda del viaggio o visita.
I contributi della scuola alle
famiglie degli alunni saranno equamente ripartiti e copriranno il 50%
delle spese di trasporto, fino ad un massimo di
Euro 52 per le uscite di
più giorni.
Si potrà prevedere, compatibilmente con le risorse disponibili,
l'utilizzo dei fondi della scuola per venire incontro alle esigenze di
famiglie realmente bisognose (sentita l'Assistente Sociale).
Si può prevedere la presenza di esperti esterni, con adeguata copertura
assicurativa.
Negli scorsi anni scolastici è stata istituita un'apposita commissione di
lavoro, essa si fa carico di affrontare il delicato problema della
valutazione degli alunni, tenendo conto delle Indicazioni per il Curricolo.
Nel corso dell’anno scolastico o alla fine di ogni anno e dell’intero ciclo
di studi l’Istituto Nazionale di Valutazione (INVALSI) somministrerà agli
alunni delle classi seconde e quinte della Scuola Primaria e delle classi
terze della Scuola Secondaria di 1° grado, delle prove nazionali per la
valutazione degli apprendimenti riguardanti l’Italiano,
La valutazione accompagna i processi di insegnamento e apprendimento
e consente:
§
al docente di effettuare un costante adeguamento della programmazione alla
reale situazione della classe e di attivare eventuali interventi di
recupero, consolidamento e potenziamento
§
agli alunni di rendersi conto di eventuali difficoltà incontrate e di avere
quindi uno stimolo ad un maggiore impegno e ad un più efficace metodo di
lavoro o di essere gratificato per il lavoro effettuato, rafforzando
l'autostima e la motivazione.
La valutazione è divenuta, oltre che giudizio sull'alunno nei vari aspetti
della sua personalità, momento di controllo dell'apprendimento e soprattutto
sostegno all'apprendimento stesso e al processo di maturazione complessiva.
Infatti, seguendo le nuove indicazioni fornite dalla c.m. n. 85/’04 e dalla
c.m. n. 84/’05, essa si basa sulla documentazione dei percorsi e dei
progressi compiuti dall’alunno in riferimento agli obiettivi formativi, agli
apprendimenti e al comportamento.
Sia per
Per le classi terze della Scuola Secondaria di 1° grado è stato elaborato il
documento definito “Certificazione delle competenze”, che accompagnerà
l’allievo nella prosecuzione del suo percorso di studi.
Nella valutazione di ciascun alunno si tiene conto della partecipazione alla
vita scolastica, dell'interesse e dell'impegno dimostrati, del metodo di
studio, dell'inserimento nella vita di classe, dell'acquisizione di
conoscenze, competenze e abilità, del raggiungimento quindi degli obiettivi
didattici ed educativi prefissati nella programmazione e del livello globale
di maturazione.
Il documento di valutazione viene consegnato alle famiglie alla conclusione
di ciascun quadrimestre, ma per favorire una migliore informazione è stata
predisposta dall'apposita commissione anche una scheda semplificata
bimestrale per gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado.
Nella Scuola dell'infanzia ogni attività, in corso di svolgimento o al
termine, viene verificata e ne viene valutata la valenza sui bambini.
Tra i principi ispiratori del servizio scolastico c'è il coinvolgimento
attivo dei genitori: ne consegue che sono previste numerose forme di
partecipazione alla vita scolastica e diverse modalità di comunicazione tra
scuola e famiglia. All'inizio dell'anno scolastico si svolgono le assemblee
dei genitori per le elezioni dei rappresentanti nei Consigli di classe
interclasse e intersezione.
Nell'arco dell'anno si riuniscono periodicamente i suddetti Organi
Collegiali, nei quali i rappresentanti possono portare le proprie proposte,
che saranno prese in esame dal Collegio dei docenti e dal Consiglio di
Istituto.
L'organo di governo della scuola,
il Consiglio di Istituto, vede la presenza di otto genitori, di cui
uno svolge anche il ruolo di Presidente. I rappresentanti
dei genitori possono riunirsi- previa richiesta dell’uso dei locali
scolastici al Dirigente Scolastico - per trattare argomenti di carattere
scolastico onde formulare proposte ai diversi Organi Collegiali.
Le comunicazioni su eventuali iniziative rivolte agli alunni vengono
trasmesse alle famiglie o mediante apposita circolare o mediante dettatura
sul libretto personale (Scuola Secondaria di 1° grado). Sono previsti
inoltre incontri individuali, a richiesta nella Scuola dell'infanzia e nella
Scuola Primaria; secondo un orario settimanale, invece, nella Scuola
Secondaria di 1° grado (un'ora per ogni docente); sono previsti anche
incontri pomeridiani bimestrali collettivi e individuali nella Scuola
Primaria e quadrimestrali nella Scuola Secondaria di 1° grado ("ricevimento
pomeridiano" ).
Alla fine di ciascun quadrimestre, si effettuano incontri individuali per la
consegna e il commento del documento di valutazione, sia nella Scuola
Primaria che nella Scuola Secondaria di 1° grado.
Nella Scuola dell'Infanzia vengono organizzati incontri individuali con i
genitori per l'illustrazione delle schede di passaggio alla Scuola primaria.
Da qualche anno le insegnanti della Scuola dell’Infanzia propongono per i
bambini di 3 anni un documento condiviso con la famiglia che ha come
obiettivo la conoscenza del bambino all’ingresso nella Scuola dell’infanzia
e del suo processo di crescita.
I genitori degli alunni sono inoltre invitati in particolari occasioni a
partecipare a specifiche conferenze o a incontri informativi (per esempio,
in vista dell'iscrizione con la presentazione
del Piano dell'Offerta Formativa nel mese di gennaio).
Gli insegnanti figure strumentali e i referenti dei vari progetti
predisporranno gli strumenti per la raccolta delle informazioni utili al
monitoraggio e alla valutazione della realizzazione di quanto indicato nel
Piano dell'Offerta Formativa e presenteranno al Collegio dei Docenti
un'articolata relazione tenendo conto anche della valutazione espressa dai
consigli di intersezione/interclasse/classe.
Il Collegio dei Docenti al termine di ciascun anno scolastico esprimerà la
valutazione complessiva sulla realizzazione del P.O.F.
Il Consiglio d'Istituto, sulla base
della relazione del Collegio dei Docenti, elaborerà la propria valutazione
sulla realizzazione del P.O.F. e formulerà gli indirizzi generali per la
predisposizione del P.O.F. per l'anno successivo.
L’Istituto Comprensivo ha assegnato l’incarico specifico, riferito
alla prevenzione dei problemi di sicurezza e alla protezione degli alunni
nella scuola, al perito Ermenegildo Corazza, per l’a. s. 2009 - 2010,
in conformità a quanto indicato dal D.L. 626/94.
Il suddetto responsabile ha assunto i seguenti compiti:
§
individuazione dei fattori di rischio, valutazione dei rischi ed
individuazione delle misure di sicurezza e salubrità degli ambienti di
lavoro;
§
elaborazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi e
definizione dei sistemi di protezione e relativi sistemi di controllo delle
misure;
§
definizione di procedure di sicurezza in relazione alle diverse attività;
§
proposta dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
§
partecipazione alle consultazioni in tema di tutela della salute e sicurezza
consistenti nelle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai
rischi.
§
Informazione ai lavoratori (sui rischi, compresi quelli specifici, sulle
misure di prevenzione e protezione , sui pericoli connessi all’uso di
sostanze e preparati pericolosi, sulle procedure di pronto soccorso, lotta
antincendio, evacuazione dei lavoratori, sul nominativo del Responsabile del
Servizio di Prevenzione e Protezione, dei lavoratori incaricati
dell’attuazione delle misure di pronto soccorso, salvataggio, prevenzione e
lotta antincendio, gestione dell’emergenza).
Sono state elaborate e sono visionabili “Norme di comportamento in base al
tipo di emergenza e mansione”: norme per l’evacuazione, l’incendio,
l’emergenza sismica, l’emergenza elettrica, la pubblica sicurezza,
l’emergenza tossica o che comporti il confinamento, l’allagamento.
Nell’a.s. 2009-2010 nell’intero Istituto Comprensivo è all’attivo il
personale della SQUADRA DI EMERGENZA, che è composta da tre gruppi con
relative funzioni come di seguito specificato.
Squadra di prevenzione incendi:
Scuola dell’Infanzia
- Langellotti Emma
Scuola Primaria
- Zaghis Michela
- Zanuccoli Cosetta
Scuola Secondaria di 1° grado
- Ambrosio Maurizio
- Giorgino Antonino
- Pilutti Giulia
Squadra di evacuazione:
Vedi POF Parte Specifica titolo F) Allegati, punto 13) Piano di Emergenza
Squadra di pronto soccorso:
Alcuni collaboratori ed insegnanti hanno partecipato al “Corso base per
addetti al Pronto Soccorso in ambito aziendale”, in base al D.M. n. 388 del
15 luglio 2003, organizzato dalla Scuola Secondaria di 1° grado di Latisana.
Istituto Comprensivo "G. Carducci" Viale
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