
PRESENTAZIONE
COS’E’ IL P.O.F.
Il piano dell'offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo
dell'identità culturale e progettuale della Scuola.
Esso è uno strumento di effettivo servizio degli utenti, elaborato ed
attuato con la partecipazione di tutte le componenti del mondo della scuola,
tenendo conto della realtà sociale e culturale del territorio.
Il P.O.F. è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi
generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e
di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto.
Il P.O.F. viene adottato dal Consiglio di Istituto, reso pubblico e
consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione degli alunni.
Esso è uno strumento di lavoro che illustra in modo esplicito le attività, i
progetti e i percorsi formativi predisposti per il raggiungimento degli
obiettivi finali, educativi e didattici, che
LETTURA DEL TERRITORIO -
PROFILO STORICO SOCIALE
“Il 15 aprile del 1903 un gruppo di barche partiva dal piccolo porto di
pescatori di Marano Lagunare per fondare uno stabilimento balneare su un
lembo di terra sabbiosa, verso il mare aperto”.
Ha così inizio la storia di Lignano balneare, in precedenza piccolo
centro portuale, strategicamente importante in quanto varco d’accesso al
mare di Marano, chiave di volta del dominio veneto.
La memoria di Lignano, antecedente alla data del 15 Aprile 1903, non
risulta per lo più scritta in documenti d'archivio; uniche tracce, le mappe
antiche, che registrano Lignano solo in quanto presenza fisica,
territoriale, spazio geografico tra lo spazio "politico" della Repubblica di
Venezia e la fortezza antica di Marano, quest' ultima limite
strategico-difensivo dell' egemonia territoriale della Serenissima. Tra il
'500 e il '600, la penisola di Lignano compare nei minuziosi disegni dei
periti dei Savi alle Acque (magistratura veneziana deputata a sorvegliare il
delicatissimo respiro dell' ambiente lagunare, di interesse vitale per
Si dovettero attendere i primi anni del 1900 perché Lignano potesse scoprire
un’ industria che avrebbe cambiato le sue sorti: il turismo.
In seguito ai primi insediamenti sorsero i primi alberghi e lo Stato diede
inizio alla costruzione di una strada che aveva lo scopo di collegare la
nuova località balneare ai territori della Bassa Friulana.
Il periodo d'oro di Lignano ebbe inizio negli anni Cinquanta,
soprattutto grazie alle iniziative imprenditoriali di privati che diedero
nuovo impulso all'edilizia e all'urbanistica, consacrando la località alla
sua vera vocazione turistico-balneare.
La storia di Lignano, città balneare, è ritagliata in un arco di
tempo breve: è la storia della trasformazione di un paesaggio che da
boschivo, incolto, paludoso è diventato nell’arco di alcuni decenni spiaggia
per turisti, centro balneare tra i più rinomati.
SITUAZIONE SOCIOAMBIENTALE
Lignano Sabbiadoro sorge su una penisola disegnata dalla foce del
fiume Tagliamento e dalla tessitura antica delle correnti dell’Adriatico,
tra il mare aperto e
La superficie del territorio è di 15,63 Kmq, mentre l’altezza sul
livello del mare è di
Considerato che la distanza tra la foce del Tagliamento e
SABBIADORO: l’antico borgo di Pineta ormai trasformato in una complessa zona edificata; la sua punta orientale, denominata “Punta Faro”, è strutturata come integrazione tra residenze e attrezzature nautiche;
CITY:
un’area a blocchi edilizi rilevanti e ravvicinati, edificata negli anni
Sessanta secondo uno stile architettonico ispirato agli edifici costruiti
negli Stati Uniti;
COLONIE:
un polmone verde tra Pineta e Sabbiadoro, all’interno del quale si trovano
strutture di tipo eterogeneo, come ad esempio
PINETA:
secondo il progetto urbanistico avveniristico di Marcello D’ Olivo, una
grande spirale interrotta dal “treno” centrale di servizi e negozi. Tale
progetto è il primo che attira l’attenzione del mondo su Lignano;
RIVIERA:
un’area a struttura cellulare, con viali ciechi immersi nella natura e
percorsi pedonali “verdi” perpendicolari al mare, progettata dall’
architetto Luigi Piccinato.
Oltre a queste aree si è recentemente sviluppata l’area di via Casa Bianca,
costituitasi originalmente negli anni Settanta come nucleo di residenza
stabile, privo di servizi per la popolazione, e attualmente zona di
rilevante espansione residenziale. In quest’area sorgono le importanti
strutture del Parco Zoo e del Golf.
Il Comune di Lignano Sabbiadoro è una realtà turistica, che risente
della peculiarità dell’organizzazione socio-economica e della dicotomia
presente tra periodo estivo e periodo invernale. La popolazione, di
provenienza eterogenea, registra una forte mobilità e fatica a ritrovarsi ad
ogni fine stagione per ricucire rapporti interrotti e riprendere la
normalità della vita sociale. I giovani, in particolare, manifestano poca
propensione a essere attivi e partecipi; si registra infatti un calo di
presenze nelle realtà associative, di volontariato e parrocchiali.
Sicuramente il comportamento dei giovani rispetto alla loro partecipazione
alla vita comunitaria è influenzato anche dai mutamenti sociali avvenuti nel
corso dell’ ultimo decennio, tuttavia emerge la necessità di dedicare una
particolare attenzione a questo fenomeno, favorendo la nascita di iniziative
che sempre più si rivolgano ai giovani, ma soprattutto prevedano un loro
attivo coinvolgimento.
La realtà comunale, pur ricca
di associazioni e di iniziative di varia natura, manifesta difficoltà nel
mantenere un sistema comunicativo efficace tra i diversi soggetti operanti e
tra questi e i cittadini e una conseguente difficoltà a coinvolgere le
persone, oltre a evidenziare una certa frammentarietà degli interventi
attuati.
L'Istituto Comprensivo di Lignano Sabbiadoro opera, quindi, in una realtà con caratteristiche particolari, legate soprattutto all'attività economica predominante: il turismo balneare.
A Lignano è presente una popolazione complessiva di 6.643 unità
(dati al 31.12.2008).
La popolazione giovanile è composta da
1.046
(pari al 15,74%) fra minori e giovani
nella fascia
d’età 11- 29 anni,
di cui:
ü
n°
ü
n°
ü
n°
Nel corso dell’anno scolastico 2008/2009, la popolazione scolastica locale
era composta di n°829
unità, così distribuite:
ü
n° 108
alla scuola infanzia statale
ü
n° 82
alla Scuola infanzia privata
ü
n° 236 alunni alla scuola
primaria
ü
n° 172
alunni alla scuola secondaria di I grado
ü
n° 231
studenti dell’Istituto tecnico statale per il turismo (ITST)
ü
Nell'anno scolastico 2009/2010 la popolazione scolastica è pari a
846 unità.
La popolazione residente è costituita da un piccolo nucleo di famiglie
originarie della zona o di territori limitrofi, cui si sono aggiunte
numerose famiglie provenienti da varie regioni d'Italia. Negli ultimi anni
sono immigrati numerosi nuclei familiari dall'estero, soprattutto da paesi
extracomunitari; questi rappresentano circa il 9,4% della popolazione del
comune.
Come conseguenza di questo continuo e diversificato fenomeno di
immigrazione, non esiste un substrato socioculturale comune, con usi,
costumi e tradizioni locali, come accade invece nei vicini paesi della Bassa
Friulana; non mancano forme di aggregazione, dovute ad un positivo
associazionismo (che coinvolge però una limitata parte della popolazione) e
alla presenza di istituzioni culturali legate all'Ente Locale (Biblioteca
Civica).
L'Istituzione scolastica può svolgere quindi un ruolo importante nel
territorio, come polo aggregante e punto di riferimento sociale, culturale e
civile, sia per gli alunni che per le loro famiglie.
La creazione, avvenuta nell'anno scolastico 1999-2000, dell'Istituto
Comprensivo, nel quale sono confluite
Poiché la scuola è un servizio per la comunità, essa deve interrogarsi su
chi sono gli utenti, cioè i destinatari del suo servizio; la scuola deve
chiedersi quali siano i bisogni profondi dei bambini e dei ragazzi del mondo
d'oggi, in una società sempre più complessa e spesso contraddittoria, in
rapida evoluzione e in profonda crisi di valori, di ideali e di punti di
riferimento. Ciò crea spesso situazioni individuali o collettive di disagio,
disadattamento, difficoltà nella comunicazione tra giovani e adulti,
dispersione scolastica ecc. Compito quindi della scuola, in stretta
collaborazione con le famiglie - avvalendosi anche degli interventi degli
esperti del Servizio Sociale del Comune - è quello di creare le migliori
condizioni per uno sviluppo armonico ed equilibrato della personalità degli
alunni, sia negli aspetti individuali che sociali.
Analizzando gli interessi e i bisogni degli alunni, emergono
particolarmente:
§
il bisogno di identità (capire chi si è, quali sono le proprie attitudini,
le proprie capacità, i propri interessi, i propri limiti) ;
§
il bisogno di sicurezza (superare le situazioni di incertezza nelle scelte,
nella propria vita quotidiana scolastica, familiare e sociale);
§
il bisogno di autonomia (valorizzare le proprie potenzialità, diventare
capaci di scelte personali e responsabili, acquisire un corretto ed
equilibrato senso di autotomia, riuscire ad elaborare progressivamente e
gradualmente un proprio progetto personale di vita, chiarendo ed
esplicitando i propri valori, ciò in cui si crede e che costituisce la molla
delle proprie azioni);
§
il bisogno di appartenere (cioè di sentirsi parte di un gruppo, di
partecipare in modo attivo alla vita sociale a vari livelli, anche in vista
di un progressivo inserimento costruttivo nella società);
§
il bisogno di esplorare (cioè di conoscere in modo diretto e attivo la
realtà sociale, ambientale, culturale con le sue molteplici proposte e le
sue esigenze);
§
il bisogno di comunicare (cioè di esprimere se stessi in relazione agli
altri, interagendo positivamente con le persone e con i gruppi).
Per rispondere adeguatamente a tutte le esigenze espresse, tra Comune
e Scuola è stato sottoscritto nel 2007 un nuovo Protocollo d’intesa chiamato
“Un patto per la scuola” di durata triennale, i cui obiettivi e contenuti si
possono leggere nel relativo documento inserito nel P.O.F., Parte Specifica
a.s. 2009-2010 al titolo F) Allegati, al punto 12).
In generale, la collaborazione
tra Scuola e Comune, inteso in senso ampio che comprende anche
Associazioni ed Enti interessati al reciproco scambio attraverso una “scuola
integrata”, si prefigge di:
§
diffondere una cultura di attenzione ai bisogni ed ai diritti dei bambini;
§
promuovere una modalità di lavoro continuativo che faciliti la
collaborazione e l’integrazione tra tutti coloro che sul territorio
operano a favore dei bambini;
§
mettere in comune conoscenze, esperienze, risorse per accrescere la qualità
dell’offerta formativa ed educativa rivolta ai bambini di Lignano;
§
proporre un patto educativo da condividere con tutti i soggetti aderenti al
progetto perchè la nostra comunità si connoti per essere una “Comunità
educante”.
FINALITA' DELLA SCUOLA
Prendendo in considerazione le “Indicazioni per il Curricolo per la
scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione” emanate dal
Ministero della Pubblica Istruzione, è stata ancor più sviluppata una
“scuola integrata” aperta e interagente con il territorio e le sue risorse,
che già da tempo era stata avviata.
Le Indicazioni Ministeriali suddette, seppur sperimentali nel primo
biennio 2007-2008 e 2008-2009, trovano nel caso di Lignano già risposte ed
iniziative concrete, a volte anche ben consolidate.
Compito della scuola è quello di mettere in atto situazioni formative in cui
l'alunno diventi soggetto attivo e responsabile, progressivamente sempre più
autonomo, "imparando ad imparare", nell'ottica dell'educazione e della
formazione permanente: l'apprendimento, la formazione, l'aggiornamento nella
società di oggi durano tutta la vita e possono costituire quindi un
arricchimento continuo per ciascuna persona.
La scuola tende quindi a far
sì che ciascun alunno possa:
SAPERE (acquisire conoscenze),
SAPER FARE (acquisire abilità),
SAPER ESSERE (diventare una persona corretta e responsabile),
SAPER SCEGLIERE (elaborare un progetto personale di vita),
SAPER IMPARARE (nella prospettiva di un'educazione e di una formazione
permanente),
SAPER VIVERE CON GLI ALTRI.
PRINCIPI ISPIRATORI DEL SERVIZIO SCOLASTICO
I principi fondamentali che ispirano l' azione educativa e didattica della
scuola, ripresi anche dai "criteri generali" suggeriti dal Consiglio
d'Istituto, sono i seguenti:
§
assicurare l'uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini, rimuovendo gli
ostacoli che si frappongono al libero sviluppo della persona e alle pari
opportunità di partecipare alla vita del Paese (art.3 della Costituzione),
evitando ogni forma di discriminazione (culturale, sociale, economica,
religiosa, etnica, ecc.) e cercando di prevenire le situazioni di disagio e
di emarginazione;
§
partire dalla concreta realtà dei singoli allievi per condurli alle mete
culturali più alte, progettando percorsi formativi organici e
personalizzati, adeguati alle esigenze di ciascuno;
§
favorire in tutti i modi possibili il "diritto ad apprendere", quale
condizione necessaria per l'effettivo processo di crescita intellettuale e
civile di ciascun alunno;
§
valorizzare le risorse del territorio allo scopo di realizzare progetti
educativi integrati nella realtà locale, realizzando cioè una “scuola aperta
al territorio" attraverso i progetti di “scuola integrata”;
§
favorire la continuità tra i diversi segmenti dell'Istituto Comprensivo,
strutturando percorsi formativi "verticali";
§
predisporre iniziative di recupero e di integrazione per gli alunni
svantaggiati ;
§
favorire il coinvolgimento attivo dei genitori nell'ambito delle proprie
competenze;
§
sviluppare iniziative che favoriscano una comunicazione efficace tra le
varie componenti della vita della scuola.
La scuola, tenuto conto delle esigenze del territorio e delle proprie
finalità istituzionali, elabora un piano di attività formative per
conseguire gli obiettivi educativi e didattici prefissati.
Il piano, elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base dei criteri generali
stabiliti dal Consiglio di Istituto (organo collegiale in cui è
rappresentata anche la componente genitori), viene quindi adottato da
quest'ultimo e diventa il documento ufficiale in cui viene resa pubblica
l'offerta formativa che caratterizza ciascuna istituzione scolastica; esso
viene reso noto ai genitori prima dell'iscrizione dei figli e ad essi viene
poi consegnato all'atto dell'iscrizione stessa.
Il P.O.F. è quindi frutto di un lavoro collegiale a vari livelli, condiviso
dalle varie componenti; esprime in modo esplicito quanto la scuola intende
fare per raggiungere gli obiettivi concordati, rivolgendosi ai destinatari
diretti (allievi e docenti) e indiretti (genitori, cittadini, enti,
associazioni, ecc.); si propone di essere percorribile (non è un libro dei
sogni, ma è una proposta realistica e fondata concretamente nella realtà del
territorio) e verificabile (cioè controllabile durante la propria attuazione
e alla conclusione dei diversi percorsi attivati); è quindi sottoposto a un
controllo, ad un monitoraggio che permette eventuali azioni correttive e
aggiustamenti, ad una valutazione finale da parte degli organi collegiali.
Il P.O.F. cerca quindi di calare nella realtà locale le finalità
dell'istituzione scolastica per formare dei cittadini responsabili e
autonomi, pronti ad entrare attivamente e consapevolmente nella complessa
vita sociale del mondo attuale.
Il presente P.O.F. ha validità pluriennale, ma il piano delle attività
e dei progetti ha validità annuale: esso viene aggiornato nel mese di
settembre dal Collegio dei Docenti.
Istituto Comprensivo "G. Carducci" Viale
Europa 98 33054 Lignano Sabbiadoro (UD) C.F. 92011670301
Tel. 0431 71291 Fax 0431 721935 E-mail: segreteria2@lignano.org -
segreteria@iclignano.it